I.D.S.A. I disturbi Specifici di Apprendimento

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Dott. Fabrizio Brauzi


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I D.S.A.

Disturbi Specifici di Apprendimento:

Dislessia, Disgrafia, Disortogra-fia e Discalculia


Cosa sono i DSA?


I Disturbi Specifici di Apprendimento, o DSA, sono classicamente quattro, Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia: 

  • La Dislessia è la sindrome caratterizzata da problemi nella correttezza e/o nella velocità di lettura. 
  • La Disgrafia è la problematica che implica problemi nella tratto grafico, cioè nel modo in cui vengono scritti numeri e lettere ed anche nel modo in cui essi sono posti all'interno del foglio. 
  • La Disortografia viene diagnosticata quando la persona presenta un numero di errori ortografici significativamente superiore alla media delle persone della sua età. 
  • La Discalculia si presenta quando il bambino o il ragazzo compie un elevato numero di errori di calcolo.
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Cosa succede a chi ne soffre?


Queste problematiche ultimamente sono estremamente diffuse. 

Esse comportano una notevole sofferenza nei bambini e nei ragazzi che ne sono affetti. Infatti essi:

  • sono molto più affaticati nell'apprendere rispetto ai loro compagni 
  • i risultati delle prove sono notevolmente inferiori.


Il Disturbo, inoltre, produce una serie di problematiche che frequentemente si associano nel quadro clinico. I dislessici, i disortografici, i disgrafici e i discalculici sperimentano un senso di inadeguatezza. Perché costantemente, nelle lunghe ore passate a scuola o nel fare i compiti a casa, si rendono conto di non riuscire a fare adeguatamente quello che gli viene richiesto. 

Questo vissuto può, talora, presentarsi con modalità che gli specialisti chiamano internalizzanti o esternalizzanti. 

  • I Disturbi internalizzanti. In questi casi la persona è portata a soffrire dentro se stessa. Si possono allora presentare insicurezza, svalutazioni di se, come ad  esempio: 
  • aspetti depressivi
  • autolesionismo
  • etc.. 
  • I Disturbi esternalizzanti. Sono presenti maggiormente nei maschi, si presentano con:
  • atteggiamenti aggressivi
  • atteggiamenti oppositivi
  • ADHD 
  • etc.
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Cosa è l'ADHD?

E' il Disturbo dell'Attenzione che si può presentare sia con Sindrome di Iperattività, sia senza di essa. 

Questa ben nota Sindrome si manifesta per l'appunto con problemi di attenzione e/o di iperattività. Queste persone per distrarsi o distrarre l'altro dalla propria sensazione di inadeguatezza adottano comportamenti che, al contrario, danno l'illusione al bambino di essere efficace o simpatico o divertente. Oppure, come nel caso del Disturbo di Attenzione, permettono al bambino di chiudersi in un proprio mondo rassicurante. 

Tutto, comunque, come alternativa al senso di in inadeguatezza sperimentato nell'apprendere.


Come si fa a capire quando è realmente presente un Disturbo Specifico di Apprendimento?

La scienza ha fatto molti progressi in questo campo. Infatti sono stati individuati strumenti di valutazione per effettuare la corretta diagnosi:

  • Deve essere valutato il Quoziente Intellettivo della persona. Infatti il livello intellettivo deve essere buono, in caso di deficit non si può far diagnosi di DSA in questo caso infatti i problemi di apprendimento non sono specifici ma dovuti a limiti cognitivi.
  • Viene poi valutata ogni singola abilità di lettura, di scrittura, di ortografia e di calcolo. Tutto ciò con strumenti scientifici particolarmente accurati e testati su migliaia di casi. Si misura se il numero degli errori in ogni singola abilità è nella media dei soggetti di quella età. 
  • Se la prestazione è ottima (in termini statistici una o più deviazioni standard sopra la media) si opporrà la dicitura "Criterio Pienamente Raggiunto"
  • Se la prestazione è nella media sarà indicato "Prestazione Sufficiente"
  • Se la prova è al di sotto della media (in termini statistici una deviazione standard sotto la norma) si opporrà la dicitura "Richiesta di Attenzione". 
  • Se infine la prova è molto al di sotto della media (due deviazioni standard e sotto la media) allora verrà apposta la dicitura "Richiesta di Intervento Immediato".


Quindi i bambini con DSA sono intelligenti?

Assolutamente sì. 

I bambini con queste problematiche sono intelligenti altrimenti  non potrebbero avere questa diagnosi. Se il problema di apprendimento è dovuto a limiti cognitivi allora il problema non può definirsi Specifico. Il termine Specifico sta ad indicare che la problematica si manifesta in maniera settoriale ovvero ed esclusivamente nell'area dell'apprendimento lasciando integre le altre sfere del funzionamento mentale.

Il sistema neuropsicologico di queste persone ha un funzionamento ottimo anche se differente, per alcuni aspetti, da quello degli altri.

Tra i casi più noti: Leonardo da Vinci, Albert Einstein e Charles Darwin.


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Il Problema si può risolvere?

Assolutamente sì. 

Il problema è di facile risoluzione se viene affrontato nei tempi giusti. Il sistema neuropsicologico dei bambini è estremamente flessibile. 

E' infatti modificabile in una specifica finestra temporale, cioè tra la fine della scuola materna e la fine della scuola elementare, entro la quinta elementare. 

Le abilità di lettura, scrittura e calcolo, se adeguatamente affrontate, saranno recuperabili in questa fascia di età. Chiaramente è necessario un intervento specifico che deve essere effettuato in maniera regolare per un periodo di tempo che potrebbe essere anche molto breve. Infatti se un bambino in questa fascia di età viene posto all'interno di un qualsiasi contesto linguistico a prenderà esattamente la lingua ed assumere tutti i fonemi necessari per parlar la propria mente. Successivamente ognuno di noi potrebbe stare anche per anni all'interno di un altro paese e potrà imparare bene la nuova lingua ma si percepirà sempre che egli è uno straniero poiché egli non avrà più la possibilità di assumere alcuni fonemi della nuova lingua. 


Come si risolve?

Se il bambino è alle elementari generalmente si procede con un ciclo terapeutico di quattro mesi al termine del quale si effettua una nuova valutazione. 

In molti casi un ciclo può dimostrarsi sufficiente, altre volte esso deve essere ripetuto. Ma se non sono presenti ulteriori problematiche che interferiscono, il problema è velocemente risolvibile.

Si ricorre inoltre:

  • all'utilizzo di "Strumenti compensativi", ovvero strumenti tecnologici messi a disposizione in maniera specifica. per esempio: 
  • audiolibri cioè libri di testo che vengono letti dal computer 
  • software che creano mappe concettuali, ovvero schemi a partire dai testi studiati
  • per i discalculici invece si può ricorrere all'uso della calcolatrice, dei formulari, etc.
  • l'utilizzo di "Strumenti dispensativi" ovvero strumenti che riducono la quantità di esercizi che lo studente deve fare. Ciò perché il tempo di cui egli necessita per eseguire il compito è maggiore 


Cosa fare se il problema viene individuato nel corso delle scuole medie?

Anche in questo caso sono individuati dei protocolli di intervento riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale. In questo caso vengono fornite allo studente delle strategie di apprendimento alternative. 

Interviene un tutor che si focalizza su: 

  • l'introduzione di metodo di studio specifico 
  • la formazione all'utilizzo di "Strumenti compensativi" specifici
  • l'utilizzo di "Strumenti dispensativi" 


Che risultati si raggiungono?

Questi ed altri strumenti permettono alla persona di superare le problematiche negli apprendimenti di base, permettendogli al tempo stesso di acquisire gli apprendimenti di tipo superiore specifici per l'età, per esempio la capacità di ragionamento, di soluzione dei problemi, di studio di testi complessi. 

Grazie a tali strumenti riabilitativi, compensativi e dispensativi lo studente può ottenere livelli di apprendimento assolutamente nella media anzi, se ne ha le capacità (e generalmente questi ragazzi hanno ottime capacità), anche di eccellere.


La scuola accetta le indicazioni dagli esperti?

L'introduzione della legge 170/2010 ha aiutato molto il mondo della scuola ad integrare nei sistemi didattici le evidenze scientifiche. Bisogna dire che, generalmente, gli insegnanti sono formati nel campo ed aperti ad accogliere la diagnosi e le indicazioni degli specialisti.

Tuttavia talora sono presenti delle resistenze, sulle quali è necessario lavorare per formare un gruppo coeso di lavoro composto dall'alunno, dalla famiglia, dal team dei docenti e dall'esperto accreditato.

La collaborazione tra tutti è assolutamente necessaria.  

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Quali esperti sono accreditati per effettuare la diagnosi e dare indicazioni alla scuola?

Un Dirigente della Struttura ASL competente: Il TSMREE, il Servizio per l'Età Evolutiva. Egli deve essere Psicologo o Neuropsichiatra Infantile.

Questi fornisce la Diagnosi e le indicazioni operative agli insegnanti, i quali la traducono in Piano Didattico Personalizzato per il singolo alunno.

In esso è indicato: 

  • il metodo didattico 
  • la modalità per effettuare le verifiche degli apprendimenti
  • gli Strumenti dispensativi
  • gli Strumenti compensativi

Quali esperti sono accreditati per effettuare la cura?


Il Logopedista si occupa della riabilitazione specifica della funzione neuropsicologica diagnosticata secondo le indicazioni di chi ha effettuato la diagnosi.

Il Neuropsicologo è uno Psicologo esperto nella cura delle funzioni neuropsiologiche: lettura, ortografia, grafia e calcolo. 

Questa è la figura accreditata secondo le evidenze scientifiche attuali in quanto, come si è precedentemente illustrato, il DSA si presenta spesso in associazione con problematiche internalizzanti ed esternalizzanti. In questo caso il Neuropsicologo, mentre affronta il Disturbo di apprendimento, si occupa parallelamente della cura di queste altre problematiche.

Ciò è fondamentale perché se non si risolve il problema di attenzione, di iperattività, di depressione, etc. l'intervento sul Disturbo di Apprendimento sarà inefficace.


E' francamente sconsigliato l'intervento dello Psicomotricista o dello  Psicoterapeuta infantile sulle problematiche psicologiche associate (Attenzione, Iperattività, Depressione ecc.) perché questo intervento patologizza il bambino.

Il bambino necessita solo di acquisire le capacità di apprendimento e ridurre i comportamenti che interferiscono con l'apprendimento stesso. 

Risolto questo egli procede autonomamente verso la salute.

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