C A R B O S S I T E R A P I A

La CARBOSSITERAPIA consiste nella somministrazione, per via sottocutanea, di Anidride Carbonica…

LA STORIA: Nasce in Francia come terapia per i problemi vascolari; si scopre successivamente, dimostrato da vari studi scientifici, che aveva un’azione miracolosa sul microcircolo sottocutaneo, sulla riabilitazione del Sistema Linfatico Superficiale, sulla ritenzione idrica e successivamente sulla CELLULITE!!!

COME FUNZIONA? Essa è un potente mediatore locale della circolazione!!!

I EFFETTO: Provoca una vasodilatazione di quei minuscoli vasi sottocutanei che in molte patologie sono ormai non funzionanti (Cellulite, Adiposità, insuff. miscocircolo, F. Raynaud);

II EFFETTO: spostando la curva di dissociazione dell’emoglobina, si ha una ossigenazione dei tessuti superiore al 70%;

III EFFETTO: scollando il tessuto adiposo da quello cutaneo, si va a percorrere la linea del Sistema Linfatico Superficiale risolvendo in poche sedute la ritenzione idrica;

IV EFFETTO: Durante la fase di ricompattamento cutaneo si avrà una ripresa della tonicità cutanea superiore al 75% rispetto al precedente. (Smagliature, lassità, adiposità);

V EFFETTO: Considerando che il grasso è un tessuto di deposito e pertanto poco vascolarizzato, aumentando con la carbossiterapia l’afflusso di sangue ci sarà una mobilizzazione adiposa decisamente maggiore.

MA E’ UNA PROCEDURA SCIENTIFICAMENTE PROVATA?  

 L’evidenziazione degli effetti a livello del microcircolo sono stati ottenuti mediante l’impiego di esami doppler, laser-doppler, capillaroscopia, saturimetro transcutaneo; i risultati ottenuti hanno portato all’utilizzo della CO2 in chirurgia laparoscopica: dimostrazione questa dell’assenza di rischi per il paziente. Pensare che durante un intervento chirurgico laparoscopico si somministrano in addome (pneumoperitoneo) fino a 90 -100-120 litri di CO2 per interventi che raggiungono le 10 h.

MA FA MALE?  

NO!!! I nostri polmoni, A RIPOSO elimininano 2000 ml/minuto ed in IPERVENTILAZIONE eliminano 4000 ml/minuto…

Si evince che una somministrazione terapeutica di 200-500-900 o 1000 ml in 30-40 minuti è praticamente esente da ogni rischio… A condizione di non avere una GRAVE insufficenza respiratoria (pazienti che si muovono con la bombola dell’Ossigeno) o essere in terapia con METFORMINA, farmaco che inibisce l’anidrasi carbonica (utile allo smaltimento della CO2)…

COME SI ESEGUE?

Si inietta mediante un ago sottilissimo appena sotto la pelle il gas (CO2) fino a coprire tutte l ezone interessate.L’ago che viene utilizzato è sottilissimo (30G-32G)




(vedi figura: confronto con un capello).


Il trattamento, è sicuro e non vi sono rischi di embolia, considerando l’atossicità del gas (prodotto normalmente dal nostro corpo ed eliminato per la maggior parte con i polmoni). 

 Gli effetti della CO2 sono sia a LUNGO che a BREVE termine.

EFFETTI A BREVE TERMINE: Nell’immediato la CO2 dà vasodilatazione (perché il tessuto asfittico richiede ossigeno e necessita di eliminare più CO2). Attraverso la vasodilatazione arriva più sangue ai tessuti periferici (asfittici in numerose patologie: adiposità, ritenzione idrica, patologie vascolari, ulcere, psoriasi, cellulite, cute invecchiata, etc…).

Durante l’iniezione, inoltre, si provoca un enfisema sottocutaneo (effetto voluto) che scolla i piani superficiali della cute: questi nel ricompattarsi danno un effetto di retrazione cutanea sui tessuti lassi e quindi una pelle molto compatta (smagliature, lassità cutanea etc..).



EFFETTI A LUNGO TERMINE: A lungo termine la Carbossiterapia dà neoangiogenesi (nuovi vasi), riabilitazione del microcircolo superficiale e profondo, riabilitazione del sistema linfatico (le gambe si sgonfiano dopo 2 sedute); miglioramento dell’elasticità cutanea.

 

EFFETTI SUL TESSUTO ADIPOSO: Produce lipoclasia (rottura degli adipociti) ad un flusso più elevato; a basso flusso produce comunque una maggior vascolarizzazione del grasso (di base poco vascolarizzato perché tessuto di riserva) con più facile utilizzo dei trigliceridi a scopo energetico.

 

INDICAZIONI:

-Psoriasi

-Cellulite

-Lassità cutanea

-Ulcere

-Ferite difficili

-Vasculopatie (venosa ed arteriosa)

-Ritenzione idrica

-Stasi linfatica (linfedema)

-Ringiovanimento del volto

-Vasculopatie dei genitali.


 Articolo del Dott. D. D'Andria

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